Listino prezzi fisso vs PrezziDinamici per B&B: Perché il “Listino PDF” tista facendo fallire

Gestire un B&B o una casa vacanze con un listino prezzi fisso è oggi il modo più rapido per perdere profitti. Affidarsi alle vecchie logiche di “Alta, Media e Bassa Stagione” non funziona più in un mercato fluido, dove la domanda oscilla a causa di eventi, meteo e mosse della concorrenza. Se mantieni i prezzi rigidi legati al calendario, rischi di svendere le camere nei momenti di altissima richiesta e di rimanere completamente vuoto quando la domanda cala. La soluzione è passare alla tariffazione dinamica: una strategia che fa variare i prezzi in base alle reali condizioni di mercato, supportata da software RMS ma guidata sempre dall’analisi umana.

Alta, Media e Bassa Stagione non esistono più

Stai ancora ragionando con i prezzi fissi sul calendario? Hai un prezzo per “Agosto” e uno per “Novembre” stampati su un PDF da mandare ai clienti? Se fissi i prezzi a seconda della stagione, il tuo business è a grave rischio. Il listino a prezzi fissi è un modello completamente sorpassato.

Il mercato dell’ospitalità è estremamente dinamico e la domanda oscilla continuamente per molteplici variabili: il meteo improvviso, l’anticipo di prenotazione, o le mosse della nuova concorrenza. Continuare a ignorare questi fattori e offrire tariffe rigide significa lasciare migliaia di euro sul tavolo ogni singolo anno.

I 2 danni mortali del Listino Prezzi Fisso

Un’offerta rigida a prezzi prestabiliti affossa il business in due modi diretti, portando al deterioramento della tua reputazione. Danno 1: quando c’è altissima richiesta (magari per un concerto nel tuo paese di cui non eri a conoscenza), ricevi una valanga di prenotazioni e vai sold out in un’ora. Ti senti felice, ma la verità è che hai venduto troppo a poco. Danno 2: quando piove per 15 giorni di fila a Luglio, il tuo prezzo fisso di “Alta Stagione” ti farà rimanere completamente vuoto, generando solo perdite e camere invendute.

Il passaggio al Prezzo Dinamico

Qual è, quindi, il prezzo giusto? Semplice: non esiste un solo prezzo giusto. Il prezzo perfetto è quello capace di variare nel modo corretto, al momento giusto e per il cliente giusto.

Cos’è davvero la tariffazione dinamica

La tariffa dinamica si costruisce partendo dall’analisi dei tuoi costi vivi e dei tuoi obiettivi. Invece di un listino, devi definire un impianto tariffario con relative restrizioni (es. durata minima o policy di cancellazione). Importerai una tariffa standard, una minima (sotto la quale andresti in perdita) e una massima. All’interno di questo intervallo, il prezzo si adegua costantemente alla domanda reale, riducendo l’invenduto e massimizzando i margini.

I primi passi da fare

Mentre l’impianto tariffario è stabile, devi stabilire le “regole dinamiche” che richiedono aggiornamento costante. Si tratta di definire i meccanismi di oscillazione del prezzo in base a condizioni specifiche: last minute, fiere, eventi locali o promozioni. Parallelamente, è fondamentale impostare un’analisi di performance: monitorare i KPI e le previsioni (forecast) della domanda per verificare se la strategia sta funzionando.

Perché un software non basta

Per gestire tutto questo in automatico esistono software eccellenti chiamati RMS (Revenue Management System). Semplificano l’analisi, generano report storici e automatizzano le variazioni sui vari canali. Ma attenzione: un RMS fa tutto da solo? Assolutamente no. Gli RMS ricevono le tue istruzioni, ma non conoscono i tuoi costi, la tipologia dei tuoi clienti e i tuoi obiettivi di business. Se la strategia non la definisci tu (o un revenue specialist), l’algoritmo non potrà mai elaborare strategie pensate su misura per la tua struttura.

Il nostro approccio in Stray Mood

Invece di comprarti un software costoso che non sai usare, il nostro servizio Revenue Booster risponde esattamente a questa esigenza. Analizziamo la tua struttura e definiamo gli obiettivi e la strategia più idonei. Solo a quel punto utilizziamo il nostro RMS per gestire e monitorare le tariffe quotidianamente. I numeri parlano chiaro: le strutture che si affidano al Revenue Booster aumentano mediamente l’occupazione del +8% e il fatturato del +35% nei primi 24 mesi. Non lasciare i tuoi incassi in balia del calendario.

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